Questo è più un promemoria per me che un vero articolo in quanto, a causa della mia distrazione mentre usavo il pc, mi sono ritrovato con la partizione di linux eliminata, assieme al boot loader Grub e l’impossibilità di accedere alla partizione di Vista
Ma partiamo dall’inizio della storia.
-Fase 1-
Siccome desideravo formattare da parecchio tempo la partizione di Linux per darle una struttura un pelo più ordinata (in particolare la home separata da root) ho provveduto a eliminare le partizione usando il tool integrato in Vista (non fucilatemi era venduto assieme al notebook e ogni tanto pure io mi diletto con i videogiochi ^^’). A questo punto doveva già suonarmi in testa un campanello d’allarme, ma forse quel giorno fatidico era guasto oppure si era preso le meritate ferie, fattostà che ho piallato la partizione riservata a linux senza pormi il minimo problema su “dove risiede Grub” o “il bootloader di windows è stato piallato a suo tempo e non c’è più”.
Morale della favola? Al riavvio un bel error 22 di Grub e notebook utile solo come ferma porte. Il momento clue è stata la mia presenza di coscienza della situazione solo mentre Vista completava il riavvio…
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Tra improperi vari mi sono rimboccato le maniche e ripescato dal fondo del cassetto il cd di ubuntu 9.10 (che volevo giusto installare al posto della precedente versione) e avviato in modalità live.
COLPO DI SCENA
Ho commesso un ulteriore sbaglio in fase di ridimensionamento delle pertizioni…ho cancellato si quella di Linux, ma l’ho anche riaccorpata a quella di Windows! Pertanto il disco è suddiviso solo in due parti: la partizione di ripristino di Vista e quella del SO stesso…
Ora, probabilmente esiste il modo per ridurre la partizione di vista da una live e poter creare quindi una nuova partizione, tuttavia sarò scemo io ma ne con gparted o da terminale ci sono riuscito, ricevevo continui messaggi d’errore.
-Fase 2-
La situazione era ai miei occhi critica; mi sono all’improvviso ricordato che per ripristinare il bootloader di windows basta inserire il cd d’installazione, accedere al terminale dos e via di “fixmbr” e “fixboot”.
Eureka penserete voi ehehe…no! Non ho il disco d’installazione di Vista a causa della assurde politiche dei vendors, fortunatamente avevo fatto i dischi di ripristino al primo avvio del sistema e li schiaffai sù, malgrado non avessi la certezza di avere accesso ad un terminale.
Fortuna volle che tra le varie funzioni integrate nel sistema di ripristino ci fosse pure il terminale e tutto felice e bandalzoso scrissi:”EFFE-I-ICS-EMME-BI-ERRE” e schissai invio…orrore, sudori freddi e convulsioni mi colpirono (non necessariamente in quest’ordine), il comando non esiste!
-Conclusione-
Rischiaffo nel lettore la live di ubuntu, lurko nei meandri della rete e cosa scopro?! Quei maledetti programmatori della Micro$oft hanno modificato il caro vecchio comando dos, per ripristinare il bootloader di Vista ora bisogna dare i seguenti comandi:
- bootrec.exe /fixmbr
- bootrec.exe /fixboot
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRRRRRRRGGGGGGGGGGGGGGGGGHHHHHHHHHHHHH
se mi fosse capitato tra le mani un qualsiasi dipendente dell’Innominabile Azienda lo avrei scuoiato vivo!
Passato lo spavento sono riuscito a riaccedere a Windows, creare una nuova partizione e, finalmente, installare Ubuntu 9.10 (da segnalare come non abbia riscontrato alcuno dei problemi segnalati nel forum ufficiale, ovviamente faccio i dovuti scongiuri *si tocca voi sapete cosa*).
Morale della favola…bhe decisamente collegare il cervello quando si usa un pc e non pensare a mille cose nello stesso momento!
Bye bye

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