Ennesima riprova di quanto le persone possono metterti nei casini….
-Rewind di 3 mesi-
Faceva caldo, caaaldooo, ma caaaaldooo caaaldooo…insomma eravamo in estate tanto per intenderci.
Come ogni giorno da 1 mese circa ero nella futura pizzeria di mio zio a pulire la merda polvere lasciata dai precedenti gestori, quando mi si avvicina di soppiatto mio zio (ok non era proprio di soppiatto, ma dirlo fa sembrava + figa la scena, quindi non rompete) e mi fa *sguardo alla Kevin Costner MODE:ON* “Quando apriremo la pizzeria, lavoreremo finalmente insieme, ti insegnerò a preparare le pizze, a fare il cameriere ecc. (non vi sto a fare tutto l’elenco se no cambiate blog entro 3 nanosecondi) perchè voglio che impari tutti i mestieri che conosco, così troverai più facilmente un lavoro anche senza il diploma delle superiori (si mi hanno bocciato…per 3 volte, in scuole diverse e quasi sempre perchè mi rompevo e lasciavo scuola a metà anno)”.
Tutto contento già mi pregusto all’idea di avere finalmente un lavoro serio (ho lavorato in gelateria per un po’, lavoro simpatico, ma avevo sempre la voglia di mangiare tutto [tranquille fanciulle non sono grasso, anzi ihihihih *SBANG* "AHHHHIIII amore non volevo, tranquilla lo sai che le altre non le guardo]) e fanculo al mio pensiero fisso che è meglio “non lavorare con i parenti altrimenti ci sono sempre guai” e ritorno al mio ingrato lavoro di pulitore della merda polvere altrui.
-Fast forward di 2 mesi-
Il lavoro è duro, mio zio mi tartassa come non so cosa e non mi gratifica mai, però almeno ora so quasi “fare le pizze”, me la cavicchiavo ai tavoli (io odio fare il cameriere, c’è sempre qualche balordo che si insogna robe strane visto che a lor signori non bastano non 1,non 2, non 4, bensì 6 pagine di menù) e in cucina…beh lì ero bravo già prima, merito della mia mammina che ha sempre avuto molta pazienza con me e all’istinto di sopravvivenza degli umani che si attiva certamente quando tua madre, separata e sola, lavora dal mattino alla sera e tu hai 8 anni, quindi o impari a cucinare o, come dicono alcuni dotti illuminati, sei fottuto.
-Fast forward di 1 mese (figata sto viaggio nel tempo non trovate?)-
Dopo una dura giornata di scuola (3 ore, ops ho omesso che frequento adesso una scuola privata che me la pago con i soldi che non ricevo mai guadagno col mio lavoro), mi arrivano 203902930 chiamate da mia mamma, a cui non posso rispondere perchè, malgrado tutti in classe siano pronti a scattare come dei velocisti alle olimpiadi, la prof. è convinta di poterci spiegare Machiavelli nei 45 secondi prima della campanella e quindi sé mi becca col cellulare sono ‘azzi amari, un numero non meglio precisato di sms da parte di mia cugina + piccola che mi intima di venire al lavoro (e che *BIP* durante la settimana non lavoro + la sera, da quando è iniziata la scuola, eccezion fatta nei weekend) e infine l’sms shock di mia mamma:”Chiamami, problemi tra zio e zia”.
Io penso “‘azzi loro, dopo 20 anni di matrimonio finalmente hanno litigato anche davanti a dei testimoni” e corro dal mio amore che mi aspetta fuori scuola e recarmi alla di lei dimora per cenetta a due (che pucciosi che siamo a volte ^^), passano 2 orette e finalmente rintraccio mia mamma.
*Estratto della telefonata, tra parentesi i miei pensieri* “E tuo zio ha detto che spera di vederti al lavoro almeno stasera come se tu non ci andassi mai (che boiate spara mio zio????@_@) e poi tua zia *cose personali tra mia madre e la famiglia di mio zio* (ahia se ce mia zia in mezzo son sempre casini, perchè secondo me quella ha sempre loschi fini, però mi dicono sempre che esagero, sarà…) ecc. {riassumendo mia mamma mi avverte che potenzialmente rischio di perdere il lavoro e che ,forse, tanto male non sarebbe visto l’andazzo di mia zia}
—————-PAUSA D’EFFETTO—————–
Finisco di cenare con il mio tesoro e parto alla volta della pizzeria armato del mio fido lettore mp3 Creative e una sana dose di rock, arrivo in pizzeria eeeee…ok lasciamo perdere la mezz’ora di discorsi sul costo dei dipendenti ecc.
In sunto sono licenziato o quasi, siccome costo troppo a mio zio (cioè io la paga manco la vedevo, lui mi pagava direttamente la scuola…che tra l’altro costa 1/3 della paga che in teoria dovrei prendere) e riesco a venire solo poche ore perchè sono a scuola, in pratica lui non ha intenzione di pagarmi più la scuola e, se voglio, vengo a lavorare e lui mi paga a ore (5€ per l’esattezza) una miseria direte voi, una manna penso io visto che, calcolatrice alla mano, per pagarmi la retta scolastica mi basta lavorare 61 ore e che, andando in pizzeria solo al mattino e non mattino e sera, mi bastano 16 giorni per averli e non più un mese di lavoro.
Il bello che tutto ‘sto casino per i soldi è venuto fuori sicuramente per opera di mia zia (è brutto dirlo, ma mia madre e mia nonna hanno già avuto modo di sperimentarlo) e questa ne è stata la riprova, eccezzion fatta per i parenti strettissimi con cui vivo da sempre (aka mamma e nonna) non ci si può proprio fidare di nessuno.
Tralascio i casini in cui è mia madre visto che adesso nella dichiarazione dei redditi ci saranno problemi in quanto io ho lavorato con tanto di carte e bustapaga alla mano (magari li avessi presi tutti quei soldi) e lei non ha più le detrazioni per me, insomma un bel pasticcio, di cui mio zio a, quanto pare, se ne vuole lavare le mani e questo da lui non me lo sarei mai aspettato.
W la famiglia
P.S. Il titolo del post l’ho scelto per l’aspetto melodrammatico e per il semplice fatto che io in pizzeria ci pranzavo e cenavo (adesso non ne ho proprio + voglia…)

Blog Il Pingu by Sekkyo is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
